Vengono qui presentati i risultati dello scavo subacqueo, in acque torbide, condotto dal Dipartimento di Studi Umanisitici nel sito di Lio Piccolo, nella laguna di Venezia, tra il 2022 e il 2025. Le indagini, condotte anche per mezzo della fotogrammetria digitale, hanno permesso di documentare un vivarium per mantenere vive le ostriche, costruito in mattoni con un alzato in tavole di legno e munito di due coppie di gargami per cataractae interne sempre in legno. All’interno della vasca sono state trovate centinaia di ostriche conservate grazie ad un rapido ricoprimento. Si tratta di una struttura che ha un unico confronto nel mondo antico con una vasca simile trovata vicino a Narbonne. Grazie a numerose analisi al C 14 e dendrocronologiche, la costruzione della vasca può essere fatta risalire alla seconda metà del 1° secolo d.C. mentre la stratigrafia suggerisce un suo seppellimento entro la fine del 2° secolo. La struttura è collegata alle sottofondazioni in pali di un importante edificio che la presenza di centinaia di frammenti di affresco di pregio, di frammenti di marmo e di altri materiali permette di interpretare come una dimora di pregio, forse una di quelle ville marittime menzionate da Marziale quando parla di Altino. Lo studio del contesto è stato condotto in collaborazione con biologi impegnati nell’analisi delle ostriche, archeobotanici, che hanno lavorato sullo studio dei macroresti organici e del polline, geologi e dendrocronologi. Il sito di Lio Piccolo è il primo di età romana che viene scavato sistematicamente e in maniera stratigrafica e interdisciplinare nella laguna di Venezia e uno dei primi contesti subacquei in acque torbide, in assoluto, ad essere documentato per mezzo della fotogrammetria.
Un ostrearum vivarium nella laguna di Venezia. Lo scavo archeologico del sito sommerso di età romana di Lio Piccolo (Cavallino/Treporti)
Carlo Beltrame
2025
Abstract
Vengono qui presentati i risultati dello scavo subacqueo, in acque torbide, condotto dal Dipartimento di Studi Umanisitici nel sito di Lio Piccolo, nella laguna di Venezia, tra il 2022 e il 2025. Le indagini, condotte anche per mezzo della fotogrammetria digitale, hanno permesso di documentare un vivarium per mantenere vive le ostriche, costruito in mattoni con un alzato in tavole di legno e munito di due coppie di gargami per cataractae interne sempre in legno. All’interno della vasca sono state trovate centinaia di ostriche conservate grazie ad un rapido ricoprimento. Si tratta di una struttura che ha un unico confronto nel mondo antico con una vasca simile trovata vicino a Narbonne. Grazie a numerose analisi al C 14 e dendrocronologiche, la costruzione della vasca può essere fatta risalire alla seconda metà del 1° secolo d.C. mentre la stratigrafia suggerisce un suo seppellimento entro la fine del 2° secolo. La struttura è collegata alle sottofondazioni in pali di un importante edificio che la presenza di centinaia di frammenti di affresco di pregio, di frammenti di marmo e di altri materiali permette di interpretare come una dimora di pregio, forse una di quelle ville marittime menzionate da Marziale quando parla di Altino. Lo studio del contesto è stato condotto in collaborazione con biologi impegnati nell’analisi delle ostriche, archeobotanici, che hanno lavorato sullo studio dei macroresti organici e del polline, geologi e dendrocronologi. Il sito di Lio Piccolo è il primo di età romana che viene scavato sistematicamente e in maniera stratigrafica e interdisciplinare nella laguna di Venezia e uno dei primi contesti subacquei in acque torbide, in assoluto, ad essere documentato per mezzo della fotogrammetria.| File | Dimensione | Formato | |
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