L’antica città di Pompei, fissata per sempre nella quotidianità di un giorno come tanti del 79 d.C., continua a parlarci attraverso le sue iscrizioni parietali: un caleidoscopio dal quale archeologi, storici, epigrafisti, storici dell’arte e linguisti hanno la possibilità di attingere una quantità impressionante di informazioni e dati, la cui ricchezza e complessità, nonostante due secoli di ricerche, necessita ancora di indagini approfondite e nuove interpretazioni. Questo volume è un tributo all’avventura scientifica di Heikki Solin, che di Pompei è stato infaticabile indagatore per circa cinque decenni e la cui conoscenza della città antica non ha confronti. La sua lectio magistralis, con cui il volume si apre, è una testimonianza di straordinaria passione e formidabile dottrina. Seguono i saggi di studiose e studiosi che, ponendosi in dialogo con la sua figura e il suo inestimabile contributo alla comunità scientifica, offrono una riflessione sulle prospettive future dell’epigrafia latina, indagandone in particolare le dimensioni storico-culturale, filologica e linguistica. Le iscrizioni pompeiane si confermano così un crocevia cruciale in cui la continuità del mondo romano e della lingua latina nelle sue trasformazioni si manifesta con particolare evidenza, e il valore dell’analisi delle testimonianze antiche per la comprensione del moderno emerge con rinnovata chiarezza.

Il moderno ha radici antiche. L'avventura scientifica di Heikki Solin a Pompei

Elisa D'Argenio
;
2025

Abstract

L’antica città di Pompei, fissata per sempre nella quotidianità di un giorno come tanti del 79 d.C., continua a parlarci attraverso le sue iscrizioni parietali: un caleidoscopio dal quale archeologi, storici, epigrafisti, storici dell’arte e linguisti hanno la possibilità di attingere una quantità impressionante di informazioni e dati, la cui ricchezza e complessità, nonostante due secoli di ricerche, necessita ancora di indagini approfondite e nuove interpretazioni. Questo volume è un tributo all’avventura scientifica di Heikki Solin, che di Pompei è stato infaticabile indagatore per circa cinque decenni e la cui conoscenza della città antica non ha confronti. La sua lectio magistralis, con cui il volume si apre, è una testimonianza di straordinaria passione e formidabile dottrina. Seguono i saggi di studiose e studiosi che, ponendosi in dialogo con la sua figura e il suo inestimabile contributo alla comunità scientifica, offrono una riflessione sulle prospettive future dell’epigrafia latina, indagandone in particolare le dimensioni storico-culturale, filologica e linguistica. Le iscrizioni pompeiane si confermano così un crocevia cruciale in cui la continuità del mondo romano e della lingua latina nelle sue trasformazioni si manifesta con particolare evidenza, e il valore dell’analisi delle testimonianze antiche per la comprensione del moderno emerge con rinnovata chiarezza.
2025
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10278/5110370
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