Gli indicatori espressi in termini assoluti spesso si prestano ad analisi esclusivamente di natura tendenziale, osservando cioè l’anda- mento che lo stesso indicatore ha subito nel tempo con riferimento alla medesima impresa. Anche questo tipo di analisi, tuttavia, può presen- tare limiti importanti nell’interpretazione dei risultati ottenuti se gli stessi non vengono opportunamente contestualizzati. Per superare gran parte dei limiti evidenziati in precedenza e per migliorare la qualità delle analisi di bilancio, una delle tecniche di indagine maggiormente utilizzate dagli operatori economici e dagli analisti finanziari si basa sull’utilizzo degli indici di bilancio (o quo- zienti, o ratios, come definiti nella terminologia anglosassone). Gli indici di bilancio rappresentano dei rapporti tra grandezze/ indicatori ritenuti particolarmente espressivi per indagare la gestione aziendale. In alcuni casi, gli indici hanno solamente la funzione di agevolare la valutazione di fenomeni che emergono dalla lettura diretta dei prospetti di bilancio: si pensi, in tal senso, all’indice di indebita- mento di un’impresa che esprime il rapporto tra i Mezzi di terzi ed il Patrimonio netto, il cui accostamento è immediatamente apprezzabile — sebbene non in forma di rapporto — dalla lettura dello Stato patrimoniale riclassificato finanziariamente. In altre situazioni, gli indici forniscono informazioni completamente nuove rispetto a quelle desu- mibili direttamente dai prospetti riclassificati (si pensi ai cosiddetti indici di redditività che pongono in relazione grandezze di reddito con grandezze di natura patrimoniale) contribuendo ad agevolare l’inter- pretazione della complessità gestionale dell’impresa. L’impiego degli indici nella lettura e interpretazione dei bilanci consente: a) di migliorare il confronto spazio-temporale tra bilanci; b) di mettere a raffronto valori presenti in diversi prospetti di bilancio, componendo indicatori che presentano relazioni logiche tra le grandezze poste a numeratore e le corrispondenti a denominatore; c) di confrontare grandezze flusso con grandezze stock e grandezze flusso di origine economica con grandezze flusso di origine finanziaria, fornendo un ulteriore contributo alla lettura dei fenomeni aziendali che coinvolgono più profili della gestione. Alla luce del rilievo che assumono questi strumenti di analisi di bilancio, il lavoro è dedicato a illustrare le modalità di costruzione degli indici e gli aspetti da tenere in considerazione nella lettura dei relativi risultati ottenuti
La valutazione della performance aziendale attraverso gli indici di bilancio
mancin moreno
Writing – Original Draft Preparation
2025-01-01
Abstract
Gli indicatori espressi in termini assoluti spesso si prestano ad analisi esclusivamente di natura tendenziale, osservando cioè l’anda- mento che lo stesso indicatore ha subito nel tempo con riferimento alla medesima impresa. Anche questo tipo di analisi, tuttavia, può presen- tare limiti importanti nell’interpretazione dei risultati ottenuti se gli stessi non vengono opportunamente contestualizzati. Per superare gran parte dei limiti evidenziati in precedenza e per migliorare la qualità delle analisi di bilancio, una delle tecniche di indagine maggiormente utilizzate dagli operatori economici e dagli analisti finanziari si basa sull’utilizzo degli indici di bilancio (o quo- zienti, o ratios, come definiti nella terminologia anglosassone). Gli indici di bilancio rappresentano dei rapporti tra grandezze/ indicatori ritenuti particolarmente espressivi per indagare la gestione aziendale. In alcuni casi, gli indici hanno solamente la funzione di agevolare la valutazione di fenomeni che emergono dalla lettura diretta dei prospetti di bilancio: si pensi, in tal senso, all’indice di indebita- mento di un’impresa che esprime il rapporto tra i Mezzi di terzi ed il Patrimonio netto, il cui accostamento è immediatamente apprezzabile — sebbene non in forma di rapporto — dalla lettura dello Stato patrimoniale riclassificato finanziariamente. In altre situazioni, gli indici forniscono informazioni completamente nuove rispetto a quelle desu- mibili direttamente dai prospetti riclassificati (si pensi ai cosiddetti indici di redditività che pongono in relazione grandezze di reddito con grandezze di natura patrimoniale) contribuendo ad agevolare l’inter- pretazione della complessità gestionale dell’impresa. L’impiego degli indici nella lettura e interpretazione dei bilanci consente: a) di migliorare il confronto spazio-temporale tra bilanci; b) di mettere a raffronto valori presenti in diversi prospetti di bilancio, componendo indicatori che presentano relazioni logiche tra le grandezze poste a numeratore e le corrispondenti a denominatore; c) di confrontare grandezze flusso con grandezze stock e grandezze flusso di origine economica con grandezze flusso di origine finanziaria, fornendo un ulteriore contributo alla lettura dei fenomeni aziendali che coinvolgono più profili della gestione. Alla luce del rilievo che assumono questi strumenti di analisi di bilancio, il lavoro è dedicato a illustrare le modalità di costruzione degli indici e gli aspetti da tenere in considerazione nella lettura dei relativi risultati ottenutiFile | Dimensione | Formato | |
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