L’utilizzo del computer nell’ambito dell’animazione è pratica comune già dagli anni ’80 dello scorso secolo. Tuttavia, contrariamente a quanto temuto nei primi tempi, e in particolare dopo il successo di Toy Story – Il mondo dei giocattoli (1995, regia di John Lasseter) prodotto completamente in digitale da Disney e Pixar, le nuove tecnologie non hanno decretato la fine delle tecniche tradizionali, e al contrario hanno attinto dai loro codici per le specificità dei software di computer graphics , a loro volta diventati poi uno strumento aggiuntivo a disposizione di quanti conservavano le vecchie qualità dell’animazione. Del resto, le novità tecnologiche hanno profondamente segnato vari momenti della storia dell’animazione dal passato, diventandone presto parte integrante. Basti pensare all’introduzione del rotoscopio con i fratelli Fleischer o l’utilizzo del multipiano, e ancora di più al passaggio dal muto al sonoro. Non deve stupire, dunque, che anche gli autori della cosiddetta “animazione tradizionale” ricorrano in realtà in molti casi all’utilizzo del computer per alcune fasi della lavorazione delle loro opere. Il saggio considera nel particolare i percorsi artistici di alcuni dei principali animatori del mondo nella contemporaneità.

La resistenza della tradizione: dal disegno animato alla stop motion

Maria Roberta Novielli
2023-01-01

Abstract

L’utilizzo del computer nell’ambito dell’animazione è pratica comune già dagli anni ’80 dello scorso secolo. Tuttavia, contrariamente a quanto temuto nei primi tempi, e in particolare dopo il successo di Toy Story – Il mondo dei giocattoli (1995, regia di John Lasseter) prodotto completamente in digitale da Disney e Pixar, le nuove tecnologie non hanno decretato la fine delle tecniche tradizionali, e al contrario hanno attinto dai loro codici per le specificità dei software di computer graphics , a loro volta diventati poi uno strumento aggiuntivo a disposizione di quanti conservavano le vecchie qualità dell’animazione. Del resto, le novità tecnologiche hanno profondamente segnato vari momenti della storia dell’animazione dal passato, diventandone presto parte integrante. Basti pensare all’introduzione del rotoscopio con i fratelli Fleischer o l’utilizzo del multipiano, e ancora di più al passaggio dal muto al sonoro. Non deve stupire, dunque, che anche gli autori della cosiddetta “animazione tradizionale” ricorrano in realtà in molti casi all’utilizzo del computer per alcune fasi della lavorazione delle loro opere. Il saggio considera nel particolare i percorsi artistici di alcuni dei principali animatori del mondo nella contemporaneità.
L’animazione contemporanea
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