All’insegna di un progressivo allontanamento dalle costruzioni teoriche di Platone e di Aristotele diviene centrale, per il cittadino e soprattutto per il filosofo romano, l’esperienza diretta del reale. In ciò si configura quella che possiamo definire una vera e propria «arte del vivere». Con l’intenzione di mostrare si intende sollecitare la riflessione in quattro direzioni, facendo leva sul concetto di virtus: vale a dire su quello che, a Roma, diviene lo strumento per eccellenza nella prassi della “condotta di vita filosofica”.

Virtù e paideia nella filosofia romana

STEFANO MASO
2022-01-01

Abstract

All’insegna di un progressivo allontanamento dalle costruzioni teoriche di Platone e di Aristotele diviene centrale, per il cittadino e soprattutto per il filosofo romano, l’esperienza diretta del reale. In ciò si configura quella che possiamo definire una vera e propria «arte del vivere». Con l’intenzione di mostrare si intende sollecitare la riflessione in quattro direzioni, facendo leva sul concetto di virtus: vale a dire su quello che, a Roma, diviene lo strumento per eccellenza nella prassi della “condotta di vita filosofica”.
La virtù tra paideia, politeia ed episteme. Una questione di lungo periodo
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