Nell’ultimo lavoro che chiude la trilogia Giochi dell’eternità Antonio Moresco si immerge progressivamente nell’“increato” attraversando il regno dei morti e le città che lo compongono. In una dimensione ontologicamente problematica gli incontri che fanno da sfondo al procedere dell’autore-personaggio sono quelli con spiriti di defunti della tradizione cristiana, Lazzaro, Santa Lucia; personaggi storici come Napoleone e Anastasija Nikolaevna Romanova o appartenenti al suo passato biografico come una bambina vittima di una tragica fine. L’inserimento di presenze fantasmatiche viene modulato con l’obiettivo di creare una connessione tra esperienza privata e universale, globale. Il confine tra la vita e la morte si assottiglia nel procedere del testo e l’autore si fa strumento di comunicazione tra un mondo dei vivi e uno dei morti in cui lo spirito rivoluzionario e il voto al martirio funge da leit motiv. Robert Kennedy, Malcom X e Mauro de Mauro, insieme ai già citati personaggi e a molti altri, prendono parola in questa dimensione sospesa riflessa in un uso dei tempi verbali che oscilla inaspettatamente tra il passato remoto e il futuro. Il contributo si propone di indagare il carattere teorico e singolare dell’inserimento fantasmatico nel caso contemporaneo de Gli increati, terzo volume della trilogia di Moresco.
Gli increati: declinazioni del fantastico nella trilogia di Antonio Moresco Giochi dell’eternità
Giorgia Buso
2022
Abstract
Nell’ultimo lavoro che chiude la trilogia Giochi dell’eternità Antonio Moresco si immerge progressivamente nell’“increato” attraversando il regno dei morti e le città che lo compongono. In una dimensione ontologicamente problematica gli incontri che fanno da sfondo al procedere dell’autore-personaggio sono quelli con spiriti di defunti della tradizione cristiana, Lazzaro, Santa Lucia; personaggi storici come Napoleone e Anastasija Nikolaevna Romanova o appartenenti al suo passato biografico come una bambina vittima di una tragica fine. L’inserimento di presenze fantasmatiche viene modulato con l’obiettivo di creare una connessione tra esperienza privata e universale, globale. Il confine tra la vita e la morte si assottiglia nel procedere del testo e l’autore si fa strumento di comunicazione tra un mondo dei vivi e uno dei morti in cui lo spirito rivoluzionario e il voto al martirio funge da leit motiv. Robert Kennedy, Malcom X e Mauro de Mauro, insieme ai già citati personaggi e a molti altri, prendono parola in questa dimensione sospesa riflessa in un uso dei tempi verbali che oscilla inaspettatamente tra il passato remoto e il futuro. Il contributo si propone di indagare il carattere teorico e singolare dell’inserimento fantasmatico nel caso contemporaneo de Gli increati, terzo volume della trilogia di Moresco.I documenti in ARCA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



