Pubblicate tra il 1899 e il 1902, le satire di Radoje Domanović, qui raccolte e tradotte per la prima volta in italiano, rappresentano l’apice dell’attività letteraria di Domanović e fanno parte dei testi classici della letteratura serba. Gli ultimi anni del regime del re Aleksandar Obrenović, segnati da leggi repressive, soppressione della democrazia e dei diritti civili, diedero spunti essenziali alla satira di Domanović diretta contro gli abusi del potere politico e il servilismo dei sudditi. Entrando nell’essenza dei fenomeni socio-politici, Domanović offre una critica amara della società serba dell’epoca, in forma di allegorie satiriche che superano l’epoca degli Obrenović e i confini della letteratura serba, sorprendendo con la loro attualità. 

Radoje Domanović, Satire

Marija Bradaš
In corso di stampa

Abstract

Pubblicate tra il 1899 e il 1902, le satire di Radoje Domanović, qui raccolte e tradotte per la prima volta in italiano, rappresentano l’apice dell’attività letteraria di Domanović e fanno parte dei testi classici della letteratura serba. Gli ultimi anni del regime del re Aleksandar Obrenović, segnati da leggi repressive, soppressione della democrazia e dei diritti civili, diedero spunti essenziali alla satira di Domanović diretta contro gli abusi del potere politico e il servilismo dei sudditi. Entrando nell’essenza dei fenomeni socio-politici, Domanović offre una critica amara della società serba dell’epoca, in forma di allegorie satiriche che superano l’epoca degli Obrenović e i confini della letteratura serba, sorprendendo con la loro attualità. 
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