In occasione delle celebrazioni dei duecento anni dalla morte di Antonio Canova, una preziosa guida che racconta il genio della scultura neoclassica nei territori che lo hanno visto nascere e formarsi. Antonio Canova incarna oggi l’essenza del Neoclassicismo, ma fu un protagonista assoluto dell’arte mondiale a cavallo tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. Definito dai contemporanei il “novello Fidia”, le sue opere si trovavano nelle maggiori collezioni del mondo dagli Stati Uniti alla Russia. Questo libro nasce in occasione delle celebrazioni dei duecento anni dalla morte dell’artista, avvenuta a Venezia nel 1822, e si propone come un itinerario per guidare il visitatore alla scoperta delle molteplici testimonianze artistiche lasciate dallo scultore, pittore e architetto nella sua regione, il Veneto, a cui rimase sempre legato. Possagno, Bassano del Grappa, Vicenza, Padova, Verona e Venezia sono ricche di opere conservate nei musei, nei palazzi e nelle chiese del territorio. Il Tempio di Possagno fu regalato dall’artista al suo paese natale mentre per volere del fratello Giovanni Battista, dopo la morte di Antonio, gran parte delle opere dall’atelier romano venne trasferita a Possagno e Bassano del Grappa. Se infatti per ammirare le sue sculture in marmo bisogna fare il giro del mondo, basta invece recarsi a Possagno per vedere riuniti in un unico luogo oltre trecento lavori dell’artista (sculture, disegni, incisioni e dipinti): la più grande esposizione permanente di Antonio Canova al mondo. Il volume offre un percorso di visita permanente alla scoperta del territorio veneto: oltre alle opere si è invitati a scoprire i “luoghi canoviani” particolarmente significativi nella vita dell’artista.

Antonio Canova nel Veneto. Itinerari.

Catra, Elena
;
Pajusco, Vittorio
2022

Abstract

In occasione delle celebrazioni dei duecento anni dalla morte di Antonio Canova, una preziosa guida che racconta il genio della scultura neoclassica nei territori che lo hanno visto nascere e formarsi. Antonio Canova incarna oggi l’essenza del Neoclassicismo, ma fu un protagonista assoluto dell’arte mondiale a cavallo tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. Definito dai contemporanei il “novello Fidia”, le sue opere si trovavano nelle maggiori collezioni del mondo dagli Stati Uniti alla Russia. Questo libro nasce in occasione delle celebrazioni dei duecento anni dalla morte dell’artista, avvenuta a Venezia nel 1822, e si propone come un itinerario per guidare il visitatore alla scoperta delle molteplici testimonianze artistiche lasciate dallo scultore, pittore e architetto nella sua regione, il Veneto, a cui rimase sempre legato. Possagno, Bassano del Grappa, Vicenza, Padova, Verona e Venezia sono ricche di opere conservate nei musei, nei palazzi e nelle chiese del territorio. Il Tempio di Possagno fu regalato dall’artista al suo paese natale mentre per volere del fratello Giovanni Battista, dopo la morte di Antonio, gran parte delle opere dall’atelier romano venne trasferita a Possagno e Bassano del Grappa. Se infatti per ammirare le sue sculture in marmo bisogna fare il giro del mondo, basta invece recarsi a Possagno per vedere riuniti in un unico luogo oltre trecento lavori dell’artista (sculture, disegni, incisioni e dipinti): la più grande esposizione permanente di Antonio Canova al mondo. Il volume offre un percorso di visita permanente alla scoperta del territorio veneto: oltre alle opere si è invitati a scoprire i “luoghi canoviani” particolarmente significativi nella vita dell’artista.
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