È ben nota la formula di «lingua senza impero» coniata da Francesco Bruni in riferimento all’italiano e alla sua fortuna internazionale: secondo Bruni, caratteristica dell’italiano rispetto alle altre grandi lingue europee sarebbe il fatto di essersi diffuso «non sorretto da apparati pubblici», cioè senza il sostegno di eserciti, apparati statali e sistemi accentrati d’istruzione, ciò che spiegherebbe la sua «leggerezza, di contro alla pesantezza delle lingue che per comodità possiamo chiamare imperiali» (Bruni [2001] 2013: 19). L’interpretazione di Bruni si rivela senz’altro valida per spiegare la grande fortuna dell’italiano nell’Europa rinascimentale e moderna, che dipende, com’è ampiamente noto, dal prestigio della letteratura, delle arti e, a far tempo dal XVII secolo, dalla musica e, in particolare, dal melodramma. Meno efficace tuttavia è questa chiave di lettura per il Mediterraneo, dove alla diffusione dell’italiano hanno concorso gli usi scritti di funzionari e interpreti di soggetti politici di primaria importanza (uno su tutti, l’impero ottomano), tanto da consentire anche all’italiano l’attribuzione della qualifica di lingua «imperiale», benché per effetto di entità statuali diverse da quelle della Penisola e, in più di un caso, in aperto conflitto con esse. Nel saggio si ripercorrono le principali tappe dell’affermazione dell’italiano come «lingua del potere» nel Mediterraneo orientale e meridionale, individuandone le origini nella diplomazia bassomedievale e cogliendone il progressivo sviluppo nella burocrazia ottomana. Allo stesso tempo si dedica attenzione al lessico e alle formule di autorità più ricorrenti, per lo più calchi su espressioni corrispondenti in greco, arabo, persiano e turco, che attraverso la resa in italiano sono spesso passate ad altre lingue europee (come nel caso di "Gran Signore" ‘sultano di Costantinopoli’ e "(Alta/Eccelsa/Sublime) Porta" ‘governo ottomano’).

L'italiano lingua «imperiale» nel Mediterraneo?

Daniele Baglioni
In corso di stampa

Abstract

È ben nota la formula di «lingua senza impero» coniata da Francesco Bruni in riferimento all’italiano e alla sua fortuna internazionale: secondo Bruni, caratteristica dell’italiano rispetto alle altre grandi lingue europee sarebbe il fatto di essersi diffuso «non sorretto da apparati pubblici», cioè senza il sostegno di eserciti, apparati statali e sistemi accentrati d’istruzione, ciò che spiegherebbe la sua «leggerezza, di contro alla pesantezza delle lingue che per comodità possiamo chiamare imperiali» (Bruni [2001] 2013: 19). L’interpretazione di Bruni si rivela senz’altro valida per spiegare la grande fortuna dell’italiano nell’Europa rinascimentale e moderna, che dipende, com’è ampiamente noto, dal prestigio della letteratura, delle arti e, a far tempo dal XVII secolo, dalla musica e, in particolare, dal melodramma. Meno efficace tuttavia è questa chiave di lettura per il Mediterraneo, dove alla diffusione dell’italiano hanno concorso gli usi scritti di funzionari e interpreti di soggetti politici di primaria importanza (uno su tutti, l’impero ottomano), tanto da consentire anche all’italiano l’attribuzione della qualifica di lingua «imperiale», benché per effetto di entità statuali diverse da quelle della Penisola e, in più di un caso, in aperto conflitto con esse. Nel saggio si ripercorrono le principali tappe dell’affermazione dell’italiano come «lingua del potere» nel Mediterraneo orientale e meridionale, individuandone le origini nella diplomazia bassomedievale e cogliendone il progressivo sviluppo nella burocrazia ottomana. Allo stesso tempo si dedica attenzione al lessico e alle formule di autorità più ricorrenti, per lo più calchi su espressioni corrispondenti in greco, arabo, persiano e turco, che attraverso la resa in italiano sono spesso passate ad altre lingue europee (come nel caso di "Gran Signore" ‘sultano di Costantinopoli’ e "(Alta/Eccelsa/Sublime) Porta" ‘governo ottomano’).
Lingue nazionali, lingue imperiali
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10278/5005424
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