Nel 1827 appare sulle colonne della rivista inglese «Westminster Review» una recensione alle Mémoires Historiques de Jacob Casanova, Vénitien traduction de l’Allemand (Paris, 1826-1827). A firmarla è Ugo Foscolo e, più che una disamina del testo casanoviano, è una vera e propria condanna senza appello. Facendo ricorso al linguaggio tecnico legale, propone infatti di ‘incriminare’ Casanova per falsità (falsehood nell’originale inglese). Opta così per il verbo convict, usato per designare l’azione del giudice che in tribunale emette il verdetto di colpevolezza, piuttosto che per il più neutro e generico condemn, Ci si potrebbe domandare perché tanta acredine verso un autore morto da tempo e per di più suo conterraneo? Per quali motivi Foscolo, che era stato un ardente repubblicano nella stagione rivoluzionaria, ormai in esilio in Inghilterra da oltre un decennio, abbia voluto fare un intervento tanto deciso contro un’opera letteraria? Perché il celebre autore di un romanzo best-seller come le Ultime lettere di Jacopo Ortis e di versi immortali come quelli del Carme dei Sepolcri, divenuto noto giovanissimo in tutta Europa per aver celebrato in un’ode Bonaparte liberatore e per aver saputo trasmettere nelle poche righe di un sonetto tutta la sua struggente nostalgia per la natìa Zante, sente ora la necessità di occuparsi di Giacomo Casanova e delle sue Memorie?

Ugo Foscolo contro Casanova

Giulia Delogu
2022

Abstract

Nel 1827 appare sulle colonne della rivista inglese «Westminster Review» una recensione alle Mémoires Historiques de Jacob Casanova, Vénitien traduction de l’Allemand (Paris, 1826-1827). A firmarla è Ugo Foscolo e, più che una disamina del testo casanoviano, è una vera e propria condanna senza appello. Facendo ricorso al linguaggio tecnico legale, propone infatti di ‘incriminare’ Casanova per falsità (falsehood nell’originale inglese). Opta così per il verbo convict, usato per designare l’azione del giudice che in tribunale emette il verdetto di colpevolezza, piuttosto che per il più neutro e generico condemn, Ci si potrebbe domandare perché tanta acredine verso un autore morto da tempo e per di più suo conterraneo? Per quali motivi Foscolo, che era stato un ardente repubblicano nella stagione rivoluzionaria, ormai in esilio in Inghilterra da oltre un decennio, abbia voluto fare un intervento tanto deciso contro un’opera letteraria? Perché il celebre autore di un romanzo best-seller come le Ultime lettere di Jacopo Ortis e di versi immortali come quelli del Carme dei Sepolcri, divenuto noto giovanissimo in tutta Europa per aver celebrato in un’ode Bonaparte liberatore e per aver saputo trasmettere nelle poche righe di un sonetto tutta la sua struggente nostalgia per la natìa Zante, sente ora la necessità di occuparsi di Giacomo Casanova e delle sue Memorie?
Le Memorie di Casanova: 200 anni di intrighi, censure, misteri
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