Prendendo le distanze da una lunga tradizione di riflessione teologica, Niccolò Machiavelli si interessa alla profezia non in quanto dono divino o eccezionale condizione di conoscenza, ma in quanto arte politica. Partendo da questo assunto, il saggio intende mostrare che per Machiavelli la profezia è un’arte politica performativa, in cui l’azione del profeta coincide con la sua parola. Nel Principe, nei Discorsi, nelle lettere e in altre opere di Machiavelli emerge in maniera non sistematica un modello pragmatico di comprensione del carisma profetico e del suo operare che si segnala per la sua novità. L’originalità di tale modello, tuttavia, si comprende solo alla luce del peculiare rapporto tra profezia e comunicazione pubblica presente nella Firenze del tempo, e dell’aspro dibattito che contrappose i fiorentini sulla figura di frate Girolamo Savonarola. Machiavelli partecipò al dibattito dal punto di vista privilegiato di chi era interessato non a stabilire se le profezie di Savonarola fossero autentiche, ma piuttosto a riflettere – facendo largo uso della comparazione tra forme politiche e religiose diverse, antiche e moderne – sulla «verità effettuale» del loro impatto sui contemporanei.

Machiavelli e l’arte della profezia

Michele Lodone
2022

Abstract

Prendendo le distanze da una lunga tradizione di riflessione teologica, Niccolò Machiavelli si interessa alla profezia non in quanto dono divino o eccezionale condizione di conoscenza, ma in quanto arte politica. Partendo da questo assunto, il saggio intende mostrare che per Machiavelli la profezia è un’arte politica performativa, in cui l’azione del profeta coincide con la sua parola. Nel Principe, nei Discorsi, nelle lettere e in altre opere di Machiavelli emerge in maniera non sistematica un modello pragmatico di comprensione del carisma profetico e del suo operare che si segnala per la sua novità. L’originalità di tale modello, tuttavia, si comprende solo alla luce del peculiare rapporto tra profezia e comunicazione pubblica presente nella Firenze del tempo, e dell’aspro dibattito che contrappose i fiorentini sulla figura di frate Girolamo Savonarola. Machiavelli partecipò al dibattito dal punto di vista privilegiato di chi era interessato non a stabilire se le profezie di Savonarola fossero autentiche, ma piuttosto a riflettere – facendo largo uso della comparazione tra forme politiche e religiose diverse, antiche e moderne – sulla «verità effettuale» del loro impatto sui contemporanei.
La profezia nel pensiero del Rinascimento e della prima età moderna
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