Il volume in cui appare l'articolo mira non solo a restituire, attraverso la voce di autorevoli studiosi, la ricchezza e la cifra sperimentale della produzione di Franco Moretti, ma anche a rilanciare la discussione sui modelli concettuali e operativi della teoria letteraria a partire proprio dai suoi testi. In particolare l'articolo 'Il romanzo secondo Franco Moretti', ricostruendo le linee generali del suo discorso sulla forma romanzo da 'Il romanzo di formazione' a 'Opere mondo', a 'Atlante del romanzo europeo', a 'Il borghese', mette a fuoco, come momenti fondanti dell'evoluzione del genere, l'antiteticità di romanzo e tragedia alle origini del genere, l'evoluzione di due linee divergenti, la francese e l'inglese, nella tradizione ottocentesca del romanzo e la loro diversa influenza sulla letteratura novecentesca delle opere mondo, per finire con il ritorno novecentesco dell'antiteticità di romanzo e tragedia nell'opera di Ibsen in relazione al modello del romanzo di George Eliiot.

The essay discusses the question of the novel form as it features in Franco Moretti's works , starting from its basic foundation in "Il romanzo di formazione", i.e. the motive of the conciliation, or compromise, as opposed to the concflictuality which dominates the tragic vision of the Elisabethan theatre discussed by Moretti in his essays prior to the publication of "Il romanzo di formazione". The essay faces then the question of the following diversifications within the different national traditions, namely the French and the British, and later the Latin American. And to Moretti's view of the greater "vitatlity" of the French nineteenth-century novel as compared to the more conservative and static British novel, the essay argues instead in favour of a different perspective. Some aspects of the tradition of the early nineteenth-century British novel, namely the centrality of the periphery and the complex geography of the "uneven development" , first featuring in Walter Scott's invention of the historical novel and analysed by Moretti in "Atlante del romanzo europeo.1800-1900 ", are seen as re-emerging in the extraordinary successful twentieth-century poetics of the "marvellous real" of Gabriel Garcia Marquez's "Cent'anni di solitudine" and other Latin American novels discussed by Moretti in "Opere Mondo".

Il saggio affronta la questione della forma romanzo quale appare negli scritti di Franco Moretti a partire da quello che ne è il fondamento basilare di partenza in "Il romanzo di formazione", ovvero il motivo della conciliazione opposto a quello della conflittualità che presiede invece alla visione tragica del teatro elisabettiano, oggetto dei saggi di Moretti anteriori a "Il romanzo di formazione". Oggetto della discussione nel saggio è poi la successiva diversificazione all'interno delle tradizioni nazionali indagate da Moretti, ovvero la francese e l'inglese, e quindi più tardi la latino-americana. E alla diagnosi di Moretti della maggiore "vitalità" del romanzo ottocentesco francese rispetto a quello più conservativo inglese il saggio oppone una prospettiva nella quale alcuni aspetti della tradizione ottocentesca del romanzo britannico, segnatamente la centralità della periferia e della geografia composita di spazio e tempo inaugurate dal romanzo storico di Walter Scott e indagate da Moretti in "Atlante del romanzo europeo. 1800-1900" , riemergono nella fioritura novecentesca del grande romanzo di Gabriel Garcia Marquez "Cent'anni di solitudine", e più largamente nel "reale meraviglioso" delle poetiche romanzesche dell' America Latina, analizzate da Moretti in "Opere Mondo".

"Il romanzo secondo Franco Moretti"

Enrica Villari
2021

Abstract

Il volume in cui appare l'articolo mira non solo a restituire, attraverso la voce di autorevoli studiosi, la ricchezza e la cifra sperimentale della produzione di Franco Moretti, ma anche a rilanciare la discussione sui modelli concettuali e operativi della teoria letteraria a partire proprio dai suoi testi. In particolare l'articolo 'Il romanzo secondo Franco Moretti', ricostruendo le linee generali del suo discorso sulla forma romanzo da 'Il romanzo di formazione' a 'Opere mondo', a 'Atlante del romanzo europeo', a 'Il borghese', mette a fuoco, come momenti fondanti dell'evoluzione del genere, l'antiteticità di romanzo e tragedia alle origini del genere, l'evoluzione di due linee divergenti, la francese e l'inglese, nella tradizione ottocentesca del romanzo e la loro diversa influenza sulla letteratura novecentesca delle opere mondo, per finire con il ritorno novecentesco dell'antiteticità di romanzo e tragedia nell'opera di Ibsen in relazione al modello del romanzo di George Eliiot.
"Critica sperimentale. Franco Moretti e la letteratura"
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