Intorno al corpo delle e dei migranti si dispiegano politiche di controllo tese ad attivare e ali­mentare processi di stigmatizza­zione e criminalizzazione funzio­nali al paradigma culturale popu­lista e razzista che segna perico­losamente il nostro tempo. In par­ticolare, la figura del richiedente asilo rappresenta oggi un ele­mento chiave per il funzionamen­to delle politiche e delle retoriche sicuritarie: infantilizzato, vittimiz­zato, oppure socialmente costrui­to come individuo pericoloso intorno a cui cristallizzare le pre­occupazioni degli autoctoni; ma anche impiegato in attività lavo­rative segnate da violente logi­che di segregazione e sfruttamen­to. In questo volume, un gruppo di studiose e studiosi - attraverso casi studio e ricerche sul campo - cerca di gettare una luce sul variegato sistema di confinamenti che si riversa sui migranti e, allo stesso tempo, di illuminare le resi­stenze individuali e collettive messe in campo dai soggetti stes­si per la propria libertà e autode­terminazione.

S-confinamenti dei generi e delle sessualità: possibili travisamenti nel riconoscimento della protezione internazionale.

Dany Carnassale;
2019

Abstract

Intorno al corpo delle e dei migranti si dispiegano politiche di controllo tese ad attivare e ali­mentare processi di stigmatizza­zione e criminalizzazione funzio­nali al paradigma culturale popu­lista e razzista che segna perico­losamente il nostro tempo. In par­ticolare, la figura del richiedente asilo rappresenta oggi un ele­mento chiave per il funzionamen­to delle politiche e delle retoriche sicuritarie: infantilizzato, vittimiz­zato, oppure socialmente costrui­to come individuo pericoloso intorno a cui cristallizzare le pre­occupazioni degli autoctoni; ma anche impiegato in attività lavo­rative segnate da violente logi­che di segregazione e sfruttamen­to. In questo volume, un gruppo di studiose e studiosi - attraverso casi studio e ricerche sul campo - cerca di gettare una luce sul variegato sistema di confinamenti che si riversa sui migranti e, allo stesso tempo, di illuminare le resi­stenze individuali e collettive messe in campo dai soggetti stes­si per la propria libertà e autode­terminazione.
Lungo i confini dell’accoglienza: migranti e territorio tra esercizi di libertà e dispositivi di controllo.
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