Il concetto di “sogno cinese” incorpora gli obiettivi della Cina nel ventunesimo secolo, la cui realizzazione implicherebbe l’ingresso del paese in una “nuova era”, secondo quanto promosso dall’attuale leadership guidata da Xi Jinping. Muovendo da una visione di discorso quale locus di articolazione di significato e “verità”, per usare la terminologia foucaultiana, la presente ricerca si propone di fornire un’analisi delle modalità attraverso le quali il discorso sul sogno cinese si articola e struttura. Più precisamente, lo scopo è duplice: primo, esaminare il processo duale e reciproco di costruzione di un “sé” nazionale a fronte di un “altro” come principale modus operandi nella creazione di una identità collettiva; secondo, analizzare le pratiche su cui si basa la delega del potere politico e mirate a) alla costruzione di un interesse comune condiviso da governati e governanti e, b) a rappresentare le qualità del leader. Inoltre, il presente studio intende fare luce su cosa è “nuovo” in questa “nuova era” della Cina, identificando elementi di continuità e discontinuità ideologica. Il lavoro si basa sui discorsi pronunciati dall’attuale leader, sui volumi che li raccolgono e su materiale audio-visivo incentrato sulla “nuova era cinese” per l’analisi degli elementi strutturali di questo “sogno nazionale”; mentre, al fine di evidenziare gli elementi di cesura con il passato, esso s’incentra sui vari rapporti sul lavoro del governo pronunciati ai Congressi Nazionali del Partito Comunista Cinese. I risultati rivelano come il sogno cinese sia il prodotto di una Cina globalizzata che mira a divenire “globalizzante”.

De-framing a national dream: Identity and political legitimacy in the discourse on the Chinese dream

Beatrice Gallelli
2019

Abstract

Il concetto di “sogno cinese” incorpora gli obiettivi della Cina nel ventunesimo secolo, la cui realizzazione implicherebbe l’ingresso del paese in una “nuova era”, secondo quanto promosso dall’attuale leadership guidata da Xi Jinping. Muovendo da una visione di discorso quale locus di articolazione di significato e “verità”, per usare la terminologia foucaultiana, la presente ricerca si propone di fornire un’analisi delle modalità attraverso le quali il discorso sul sogno cinese si articola e struttura. Più precisamente, lo scopo è duplice: primo, esaminare il processo duale e reciproco di costruzione di un “sé” nazionale a fronte di un “altro” come principale modus operandi nella creazione di una identità collettiva; secondo, analizzare le pratiche su cui si basa la delega del potere politico e mirate a) alla costruzione di un interesse comune condiviso da governati e governanti e, b) a rappresentare le qualità del leader. Inoltre, il presente studio intende fare luce su cosa è “nuovo” in questa “nuova era” della Cina, identificando elementi di continuità e discontinuità ideologica. Il lavoro si basa sui discorsi pronunciati dall’attuale leader, sui volumi che li raccolgono e su materiale audio-visivo incentrato sulla “nuova era cinese” per l’analisi degli elementi strutturali di questo “sogno nazionale”; mentre, al fine di evidenziare gli elementi di cesura con il passato, esso s’incentra sui vari rapporti sul lavoro del governo pronunciati ai Congressi Nazionali del Partito Comunista Cinese. I risultati rivelano come il sogno cinese sia il prodotto di una Cina globalizzata che mira a divenire “globalizzante”.
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