In alcuni romanzi e racconti di Fontane, Storm e Raabe, la casa, nelle sue relazioni con il mondo interiore dei personaggi e con il paesaggio/mondo oltre la soglia, è la chiave di volta della costruzione narrativa, all’incrocio tra le forze opposte che spingono verso la morte - un centro ideologico primario del realismo tedesco – o, più raramente, verso la vita. L'articolo analizza questo oggetto della rappresentazione attraverso la semiologia (Lotman; Titzmann) e ne integra la lettura con uno sguardo agli scritti del primo Nietzsche. L’immaginario del romanzo realista permette di inferire parte dell’orizzonte d’esperienza in cui maturano i presupposti per le Considerazioni inattuali, e in particolare nella prima, per il tipo del “filisteo della cultura”. Si vedrà come nel primo Nietzsche e in primis nella sua critica al linguaggio e ai concetti, operi una metaforica architettonica tesa a smascherare la rigidità di un pensiero fondato su demarcazioni di confine arbitrari, ma potenziate e stratificate in imponenti edifici concettuali.

Interni, castelli e ville prussiane nella prosa del tardo realismo tedesco e il colombario romano di Friedrich Nietzsche

Sbarra S.
2019

Abstract

In alcuni romanzi e racconti di Fontane, Storm e Raabe, la casa, nelle sue relazioni con il mondo interiore dei personaggi e con il paesaggio/mondo oltre la soglia, è la chiave di volta della costruzione narrativa, all’incrocio tra le forze opposte che spingono verso la morte - un centro ideologico primario del realismo tedesco – o, più raramente, verso la vita. L'articolo analizza questo oggetto della rappresentazione attraverso la semiologia (Lotman; Titzmann) e ne integra la lettura con uno sguardo agli scritti del primo Nietzsche. L’immaginario del romanzo realista permette di inferire parte dell’orizzonte d’esperienza in cui maturano i presupposti per le Considerazioni inattuali, e in particolare nella prima, per il tipo del “filisteo della cultura”. Si vedrà come nel primo Nietzsche e in primis nella sua critica al linguaggio e ai concetti, operi una metaforica architettonica tesa a smascherare la rigidità di un pensiero fondato su demarcazioni di confine arbitrari, ma potenziate e stratificate in imponenti edifici concettuali.
ARCHILETTURE. Forma e narrazione tra architettura e letteratura
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10278/3723995
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