Questo studio presenta un esame specifico degli scritti di Mishima Yukio dedicati all’arte coreutica di Hijikata Tatsumi, mettendo in luce l’importanza che essi occupano nell’eremeneutica dei primi anni di attività del danzatore rivoluzionario. Dal 1959 al 1961, fase fondamentale nell’evolversi del fenomeno di danza d’avanguardia, la storia di ciò che verrà chiamato “ankoku butō” è avvolta da un’oscura nube data la mancanza di documentazioni filmiche e fotografiche delle performance presentate. Fonte preziosa per l’approccio a questi eventi sono i testi creati da Mishima per le note di programma che hanno accompagnato le sessioni degli EXPERIENCE no kai (1959-1961), e che finora non sono stati considerati da studi pubblicati in lingua occidentale. Il letterato, il quale ha assistito a questi progetti, presenta attraverso i suoi saggi in maniera estremamente intuitiva una visione culturale delle sperimentazioni corporali messi in atto dal corifeo del butō, offrendo dei dati analitici utili alla comprensione della morfologia di una danza che ancora oggi risulta di difficile interpretazione coreologica. Mishima coglie aspetti salienti della innovazione attuata da Hijikata, che assurgeranno poi a tratti distintivi, e apre una prospettiva sul rapporto che intercorre tra oggetto e corpo, tra parola e corpo. Si dimostra come Mishima assegni a Hijikata una posizione di privilegio nel firmamento non solo artistico, ma culturale, e come sia la danza, sia le parole di Hijikata costituiscano una importante fonte di riflessione per l’illustre scrittore.

Letteratura invaghita del corpo: La danza di Hijikata Tatsumi riflessa nelle parole di Mishima Yukio

Katja Centonze
2016

Abstract

Questo studio presenta un esame specifico degli scritti di Mishima Yukio dedicati all’arte coreutica di Hijikata Tatsumi, mettendo in luce l’importanza che essi occupano nell’eremeneutica dei primi anni di attività del danzatore rivoluzionario. Dal 1959 al 1961, fase fondamentale nell’evolversi del fenomeno di danza d’avanguardia, la storia di ciò che verrà chiamato “ankoku butō” è avvolta da un’oscura nube data la mancanza di documentazioni filmiche e fotografiche delle performance presentate. Fonte preziosa per l’approccio a questi eventi sono i testi creati da Mishima per le note di programma che hanno accompagnato le sessioni degli EXPERIENCE no kai (1959-1961), e che finora non sono stati considerati da studi pubblicati in lingua occidentale. Il letterato, il quale ha assistito a questi progetti, presenta attraverso i suoi saggi in maniera estremamente intuitiva una visione culturale delle sperimentazioni corporali messi in atto dal corifeo del butō, offrendo dei dati analitici utili alla comprensione della morfologia di una danza che ancora oggi risulta di difficile interpretazione coreologica. Mishima coglie aspetti salienti della innovazione attuata da Hijikata, che assurgeranno poi a tratti distintivi, e apre una prospettiva sul rapporto che intercorre tra oggetto e corpo, tra parola e corpo. Si dimostra come Mishima assegni a Hijikata una posizione di privilegio nel firmamento non solo artistico, ma culturale, e come sia la danza, sia le parole di Hijikata costituiscano una importante fonte di riflessione per l’illustre scrittore.
Riflessioni sul Giappone antico e moderno II
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