Il saggio analizza l'originale e unica rappresentazione monumentale della leggenda di Alessandro magno davanti agli alberi oracolari scoperta in anni recenti nel castello di Quart presso Aosta. L'immagine fa parte del vasto ciclo di dipinti databili alla seconda metà del Duecento che ornava il donjon del castello, per la più parte perduti. Rispetto alle tradizionali e numerose rappresentazioni miniate dell'episodio che presenta Alessandro fra gli alberi del Sole e della Luna, quella del castello di Quart lo mostra davanti a un albero secco i cui rami finiscono con delle teste umane. La mia ricerca si è concentrata sulla ricchissima tradizione leggendaria medievale sul Macedone riuscendo a individuare in essa alcuni rari riferimenti agli alberi o all'albero oracolare di Alessandro come albero secco, tradizione ad oggi priva di una testimonianza letteraria autonoma ma dalla quale dipende evidentemente il dipinto valdostano; inoltre è stata illustrata la parentela che l'albero dai rami antropomorfi di Quart ha con quelli delle dell'"Epistula Alexandri" interpolata nel "Pantheon" di Goffredo di Viterbo, dell'"Histoire ancienne jusqu'à Cesar" e con le illustrazioni, nella tradizione orientale, della parte dedicata ad Alessandro nel "Libro dei re" di Firdousi.

Alessandro Magno e gli alberi oracolari in un ciclo di pitture valdostane del XIII secolo

Infurna, Marco
2018-01-01

Abstract

Il saggio analizza l'originale e unica rappresentazione monumentale della leggenda di Alessandro magno davanti agli alberi oracolari scoperta in anni recenti nel castello di Quart presso Aosta. L'immagine fa parte del vasto ciclo di dipinti databili alla seconda metà del Duecento che ornava il donjon del castello, per la più parte perduti. Rispetto alle tradizionali e numerose rappresentazioni miniate dell'episodio che presenta Alessandro fra gli alberi del Sole e della Luna, quella del castello di Quart lo mostra davanti a un albero secco i cui rami finiscono con delle teste umane. La mia ricerca si è concentrata sulla ricchissima tradizione leggendaria medievale sul Macedone riuscendo a individuare in essa alcuni rari riferimenti agli alberi o all'albero oracolare di Alessandro come albero secco, tradizione ad oggi priva di una testimonianza letteraria autonoma ma dalla quale dipende evidentemente il dipinto valdostano; inoltre è stata illustrata la parentela che l'albero dai rami antropomorfi di Quart ha con quelli delle dell'"Epistula Alexandri" interpolata nel "Pantheon" di Goffredo di Viterbo, dell'"Histoire ancienne jusqu'à Cesar" e con le illustrazioni, nella tradizione orientale, della parte dedicata ad Alessandro nel "Libro dei re" di Firdousi.
«La somma de le cose». Studi in onore di Gianfelice Peron
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