Il saggio è dedicato alla valutazione critica di Dickens ad opera di Chesterton negli anni '10 del Novecento. Considerato il capolavoro della critica letteraria di Chesterton, e tra i capolavori della critica di tutti i tempi su Dickens, il saggio omonimo del 1906, insieme agli altri scritti di Chesterton su Dickens, articola un valutazione dell'opera romanzesca di Dickens assolutamente eccentrica non solo rispetto a quella corrente agli inizi del Novecento ( tra i gli avvocati del realismo o, all'opposto, dell'estetismo) ma largamente originale rispetto anche alle prospettive critiche che si sarebbero affermate nel corso del Novecento. Con una assoluta coerenza argomentativa, e rifacendosi alla sua più vasta polemica in difesa del principio dell' "ortodossia", tutti quelli che, nel tempo, erano stati - o sarebbero stati - considerati i punti deboli di un autore altrimenti geniale (l'anti-intellettualismo, la popolarità, l'ottimismo, la vena caricaturale e - più largamente - comica) nella prospettiva di grandi critici dickensiani quali F.R. Leavis o E.Wilson, vengono illuminati in una prospettiva che ne fa invece i principali e assolutamente originali punti di forza della sua visione.

" “Era una folla, e una folla in rivolta”: Dickens nella visione di Chesterton" .

Enrica Villari
2017-01-01

Abstract

Il saggio è dedicato alla valutazione critica di Dickens ad opera di Chesterton negli anni '10 del Novecento. Considerato il capolavoro della critica letteraria di Chesterton, e tra i capolavori della critica di tutti i tempi su Dickens, il saggio omonimo del 1906, insieme agli altri scritti di Chesterton su Dickens, articola un valutazione dell'opera romanzesca di Dickens assolutamente eccentrica non solo rispetto a quella corrente agli inizi del Novecento ( tra i gli avvocati del realismo o, all'opposto, dell'estetismo) ma largamente originale rispetto anche alle prospettive critiche che si sarebbero affermate nel corso del Novecento. Con una assoluta coerenza argomentativa, e rifacendosi alla sua più vasta polemica in difesa del principio dell' "ortodossia", tutti quelli che, nel tempo, erano stati - o sarebbero stati - considerati i punti deboli di un autore altrimenti geniale (l'anti-intellettualismo, la popolarità, l'ottimismo, la vena caricaturale e - più largamente - comica) nella prospettiva di grandi critici dickensiani quali F.R. Leavis o E.Wilson, vengono illuminati in una prospettiva che ne fa invece i principali e assolutamente originali punti di forza della sua visione.
“ Libri e Lettori (tra autori e personaggi). Studi in onore di Mariolina Bertini"
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