"You that never done nothing / but build to destroy..." Questi versi di Masters of war, una vecchia canzone di Bob Dylan, denunciano, smascherandola, l'attività preferita dai “signori della guerra”: costruire per distruggere. La prospettiva può peraltro essere anche sensatamente rovesciata: i “signori della guerra”, infatti, distruggono per (ri)costruire e, ricostruendo, per arricchirsi sulle macerie che essi stessi hanno prodotto. Vorrei proporre, a partire da questi versi, qualche riflessione a proposito del modo in cui la guerra è stata da un lato cantata nella cosiddetta “canzone d'autore”, e dall'altro pensata nell'orizzonte della filosofia. Potremmo magari scoprire momenti significativi di vicinanza che riguardano precisamente il tema-guida del costruire e del distruggere e che possono aiutarci a meglio comprendere il senso (o il non-senso) del nostro tempo. Senza dimenticare, se possibile, quell'esperienza biografica che, ci si rivolga alla canzone o alla filosofia, a me pare sempre irrinunciabile.

Costruire per distruggere: pensare e cantare la guerra,

BRIANESE, Giorgio
2017

Abstract

"You that never done nothing / but build to destroy..." Questi versi di Masters of war, una vecchia canzone di Bob Dylan, denunciano, smascherandola, l'attività preferita dai “signori della guerra”: costruire per distruggere. La prospettiva può peraltro essere anche sensatamente rovesciata: i “signori della guerra”, infatti, distruggono per (ri)costruire e, ricostruendo, per arricchirsi sulle macerie che essi stessi hanno prodotto. Vorrei proporre, a partire da questi versi, qualche riflessione a proposito del modo in cui la guerra è stata da un lato cantata nella cosiddetta “canzone d'autore”, e dall'altro pensata nell'orizzonte della filosofia. Potremmo magari scoprire momenti significativi di vicinanza che riguardano precisamente il tema-guida del costruire e del distruggere e che possono aiutarci a meglio comprendere il senso (o il non-senso) del nostro tempo. Senza dimenticare, se possibile, quell'esperienza biografica che, ci si rivolga alla canzone o alla filosofia, a me pare sempre irrinunciabile.
Uomini contro. Tra l'Iliade e la Grande Guerra.
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