Definita una delle più rilevanti novità della ricerca musicale contemporanea degli ultimi vent'anni, questa raccolta di pezzi pianistici composti nel 1989-1990 rappresenta le Tavole Programmatiche della Musica e della Filosofia Aporetica, da cui hanno tratto ispirazione tantissime correnti naturalistiche, filosofiche, musicali contemporanee. Cogliere l'essenziale delle cose, il nucleo nascosto delle vite umane, ascoltare quella musica segreta che immerge rimescolando esistenze e caos primigenio, passa inevitabilmente attraverso questa raccolta materica. Linee e spigoli si attenuano, inerti ma vivi, trasmettono vibrazioni e gesti, che contrappuntano momenti di vissuto, di sudore, di sforzo, di creazione, di arte. Una sorta di scalinata verso il dato metafisico, il trascendente in musica, un elemento che si reinventa senza sosta, pacato o convulso, sacrale o istintuale, espandendo con le sue ombre un'influenza che rasserena o spaventa, allevia o punisce, financo con la morte, colui che ne sottovaluti la natura. Architettura dentro l'architettura, rappresenta nel suo percorso semiotico notazionale con influssi del relativismo greco e delle filosofie orientali sintesi di una ricerca volta a tracciare nuove linee di confine in campo artistico, espressionismo ricchissimo di ulteriori possibilità e libertà interpretative, un volume da leggere innanzitutto letterariamente nei suoi visionari significati filosofici introduttivi, di stile di vita, di ascesi umana, ma anche da interpretare sul palco dello spettacolo come nella vita di tutti i giorni.

I dieci tropi aporetici

PATRON, ALBERTO
2013

Abstract

Definita una delle più rilevanti novità della ricerca musicale contemporanea degli ultimi vent'anni, questa raccolta di pezzi pianistici composti nel 1989-1990 rappresenta le Tavole Programmatiche della Musica e della Filosofia Aporetica, da cui hanno tratto ispirazione tantissime correnti naturalistiche, filosofiche, musicali contemporanee. Cogliere l'essenziale delle cose, il nucleo nascosto delle vite umane, ascoltare quella musica segreta che immerge rimescolando esistenze e caos primigenio, passa inevitabilmente attraverso questa raccolta materica. Linee e spigoli si attenuano, inerti ma vivi, trasmettono vibrazioni e gesti, che contrappuntano momenti di vissuto, di sudore, di sforzo, di creazione, di arte. Una sorta di scalinata verso il dato metafisico, il trascendente in musica, un elemento che si reinventa senza sosta, pacato o convulso, sacrale o istintuale, espandendo con le sue ombre un'influenza che rasserena o spaventa, allevia o punisce, financo con la morte, colui che ne sottovaluti la natura. Architettura dentro l'architettura, rappresenta nel suo percorso semiotico notazionale con influssi del relativismo greco e delle filosofie orientali sintesi di una ricerca volta a tracciare nuove linee di confine in campo artistico, espressionismo ricchissimo di ulteriori possibilità e libertà interpretative, un volume da leggere innanzitutto letterariamente nei suoi visionari significati filosofici introduttivi, di stile di vita, di ascesi umana, ma anche da interpretare sul palco dello spettacolo come nella vita di tutti i giorni.
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