Siraj al-Din ‘Ali Khan Arzu, prolifico e incredibilmente poco conosciuto intellettuale persografo attivo nell’India settentrionale nella prima metà del Settecento, va annoverato tra i maggiori lessicografi e studiosi di tradizioni linguistiche e retoriche in ambito persiano di tutti i tempi. Questo studio è dedicato in particolare alle sue idee a proposito delle relazioni storico-linguistiche intercorrenti tra la lingua persiana e la lingua hindi (ovvero la koinè nord-indiana pre-moderna da cui prendono spunto hindi e urdu contemporanei). Centro dell’articolo sono i capitoli dedicati da Arzu a questo tema in quella che è forse la sua opera più importante, il Musmir, voluminoso trattato dedicato alla storia e alle peculiarità della lingua persiana come tradizione e prassi politico-culturale e come sistema espressivo e retorico. Particolarmente attento al ruolo che il persiano aveva svolto da secoli in India come lingua cosmopolita, Arzu affronta il problema dei suoi rapporti con le tradizioni linguistiche indo-arie proponendo soluzioni che per molti versi precorrono la prima teorizzazione Occidentale in fatto di ‘parentele’ indo-europee.

Persiano e hindi nel Musmir di Sirāj al-Dīn ‘Alī Xān Ārzū

PELLO', Stefano
2004

Abstract

Siraj al-Din ‘Ali Khan Arzu, prolifico e incredibilmente poco conosciuto intellettuale persografo attivo nell’India settentrionale nella prima metà del Settecento, va annoverato tra i maggiori lessicografi e studiosi di tradizioni linguistiche e retoriche in ambito persiano di tutti i tempi. Questo studio è dedicato in particolare alle sue idee a proposito delle relazioni storico-linguistiche intercorrenti tra la lingua persiana e la lingua hindi (ovvero la koinè nord-indiana pre-moderna da cui prendono spunto hindi e urdu contemporanei). Centro dell’articolo sono i capitoli dedicati da Arzu a questo tema in quella che è forse la sua opera più importante, il Musmir, voluminoso trattato dedicato alla storia e alle peculiarità della lingua persiana come tradizione e prassi politico-culturale e come sistema espressivo e retorico. Particolarmente attento al ruolo che il persiano aveva svolto da secoli in India come lingua cosmopolita, Arzu affronta il problema dei suoi rapporti con le tradizioni linguistiche indo-arie proponendo soluzioni che per molti versi precorrono la prima teorizzazione Occidentale in fatto di ‘parentele’ indo-europee.
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