Il libro applica l’apparato teorico e i principali risultati empirici della finanza comportamentale al problema della gestione del risparmio degli investitori privati. Il libro può essere idealmente diviso in due parti. La prima parte (capitoli 1 e 2) contiene i fondamenti teorici che saranno usati per comprendere le problematiche operative affrontate in seguito. Il capitolo 1 spiega i percorsi che il nostro sistema cognitivo segue per formulare un giudizio di probabilità su eventi futuri: il legame con le decisioni d’investimento, per definizione proiettate su un futuro aleatorio, è del tutto evidente. Il capitolo 2 esamina teorie normative e descrittive della scelta in condizioni d’incertezza: l’esame congiunto di queste teorie è fondamentale per costruire l’approccio prescrittivo che animerà i capitoli successivi. Una teoria prescrittiva propone suggerimenti e consigli per correggere alcuni comportamenti che, sebbene in pratica prevalenti, risultano in contrasto con l’obiettivo di migliorare il benessere di chi li compie. Di conseguenza, la teoria prescrittiva deve essere costruita tenendo presente i risultati sia della teoria normativa sia di quella descrittiva. La seconda parte del libro (capitoli 3-6) affronta argomenti e problemi strettamente legati al tema della gestione del risparmio. In primo luogo (capitolo 3), si esamina il legame tra orizzonte temporale, rischio e scelte di asset allocation. Orizzonte temporale e rischio sono due fattori essenziali nelle decisioni d’investimento: tuttavia, l’impatto che essi hanno, o dovrebbero avere, sulle decisioni di portafoglio non è scontato e può apparire per certi versi contraddittorio. Mentre il capitolo 3 tratta in termini generali il problema delle scelte di portafoglio, i capitoli successivi si concentrano sugli argomenti che riguardano l’investitore privato alle prese con la gestione dei propri risparmi. Gli argomenti sono stati organizzati distinguendo le tre principali condizioni in cui può trovarsi un investitore: - gestisce da sé i propri risparmi, investendo direttamente in titoli (capitolo 4); - si fa assistere da un consulente, al quale non delega formalmente le decisioni d’investimento che rimangono, in ultima analisi, in capo all’investitore (capitolo 5); - si avvale di servizi di gestione del risparmio, individuali o collettivi, in forza dei quali delega formalmente alcune decisioni d’investimento a uno o più gestori professionisti (capitolo 6). I temi affrontati nei diversi capitoli saranno esposti cercando di confrontare i comportamenti di volta in volta prevalenti tra gli investitori con quanto suggerisce la teoria normativa della finanza. Ciò permetterà di dare forma a una teoria prescrittiva che possa aiutare l’investitore privato a usare i propri risparmi per migliorare, o quantomeno non compromettere, il proprio benessere psicologico e materiale.

Finanza comportamentale e gestione del risparmio

RIGONI, Ugo
2006-01-01

Abstract

Il libro applica l’apparato teorico e i principali risultati empirici della finanza comportamentale al problema della gestione del risparmio degli investitori privati. Il libro può essere idealmente diviso in due parti. La prima parte (capitoli 1 e 2) contiene i fondamenti teorici che saranno usati per comprendere le problematiche operative affrontate in seguito. Il capitolo 1 spiega i percorsi che il nostro sistema cognitivo segue per formulare un giudizio di probabilità su eventi futuri: il legame con le decisioni d’investimento, per definizione proiettate su un futuro aleatorio, è del tutto evidente. Il capitolo 2 esamina teorie normative e descrittive della scelta in condizioni d’incertezza: l’esame congiunto di queste teorie è fondamentale per costruire l’approccio prescrittivo che animerà i capitoli successivi. Una teoria prescrittiva propone suggerimenti e consigli per correggere alcuni comportamenti che, sebbene in pratica prevalenti, risultano in contrasto con l’obiettivo di migliorare il benessere di chi li compie. Di conseguenza, la teoria prescrittiva deve essere costruita tenendo presente i risultati sia della teoria normativa sia di quella descrittiva. La seconda parte del libro (capitoli 3-6) affronta argomenti e problemi strettamente legati al tema della gestione del risparmio. In primo luogo (capitolo 3), si esamina il legame tra orizzonte temporale, rischio e scelte di asset allocation. Orizzonte temporale e rischio sono due fattori essenziali nelle decisioni d’investimento: tuttavia, l’impatto che essi hanno, o dovrebbero avere, sulle decisioni di portafoglio non è scontato e può apparire per certi versi contraddittorio. Mentre il capitolo 3 tratta in termini generali il problema delle scelte di portafoglio, i capitoli successivi si concentrano sugli argomenti che riguardano l’investitore privato alle prese con la gestione dei propri risparmi. Gli argomenti sono stati organizzati distinguendo le tre principali condizioni in cui può trovarsi un investitore: - gestisce da sé i propri risparmi, investendo direttamente in titoli (capitolo 4); - si fa assistere da un consulente, al quale non delega formalmente le decisioni d’investimento che rimangono, in ultima analisi, in capo all’investitore (capitolo 5); - si avvale di servizi di gestione del risparmio, individuali o collettivi, in forza dei quali delega formalmente alcune decisioni d’investimento a uno o più gestori professionisti (capitolo 6). I temi affrontati nei diversi capitoli saranno esposti cercando di confrontare i comportamenti di volta in volta prevalenti tra gli investitori con quanto suggerisce la teoria normativa della finanza. Ciò permetterà di dare forma a una teoria prescrittiva che possa aiutare l’investitore privato a usare i propri risparmi per migliorare, o quantomeno non compromettere, il proprio benessere psicologico e materiale.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Finanza Comportamentale e Gestione del Risparmio.pdf

non disponibili

Tipologia: Documento in Post-print
Licenza: Accesso chiuso-personale
Dimensione 1.21 MB
Formato Adobe PDF
1.21 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri

I documenti in ARCA sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10278/6270
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact